Da Dramè a Grillo: le mirabolanti avventure dei fuoriclasse che hanno marchiato la stagione azzurra
“Vedi Napoli e poi muori” si diceva un tempo, film poco fortunato di Riccardo Freda ricordato più che altro per una delle prime apparizioni video di Claudio Villa, titolo che prendeva spunto dal detto popolare che cataloga Napoli tra i luoghi più belli del mondo visto che dopo averlo visitato non c’è più niente che può superare lo splendore della città di Partenope quindi puoi morire in santa pace nonostante negli ultimi anni il becerume che spopola in Italia ha ovviamente declassato il proverbio.
Nell’ambito calcistico, in queste ultime stagioni, il detto è andato mutando perché spesso e volentieri calciatori non propriamente eccelsi appena vedevano l’azzurro del Ciuccio prendevano vita e brillavano di luce propria. In questa stagione, ad aprir le danze, è stata la coppia Caceres-Pogba.
20 Ottobre 2012, 8° giornata, Juventus-Napoli: 2-0
È il big match, un incontro che vale una stagione. La partita è molto bella, Cavani porta gli azzurri vicinissimi al vantaggio con una punizione che si stampa sul palo poi più niente e Napoli sulla difensiva. Conte cambia, inserisce Martin Caceres ed un semi sconosciuto Paul Pogba. Risultato? Che domande. Primo goal in campionato per l’uruguayano, primo goal in Italia per il giovane fuoriclasse francese che da quella sera di ottobre vede la sua carriera decollare. Vedi Napoli e poi segni.
31 Ottobre 2012, 10° giornata, Atalanta-Napoli: 1-0
È la volta di Carlos Carmona. Quella di Carmona è una delle storie più belle che possiamo raccontare visto che in 5 anni di Italia ha segnato 2 dei suoi 3 goal al Napoli. Carmona è un mediano muscolare, alla Gattuso, e non giocava da diverse partite causa infortunio rientra con il Napoli a causa dell’assenza di Cigarini, titolare inamovibile. Il Napoli di questa partita è poco propositivo e lascia l’iniziativa ai bergamaschi. Manca Cavani e Colantuono riesce a sfruttare l’evento: cross di Cazzola, sponda di ginocchio di Denis e tiro a volo da fuori area di Carlos Carmona. Secondo goal in maglia atalantina, secondo goal in Italia, secondo goal al Napoli. Vedi Napoli e poi segni.
16 Dicembre 2012, 17° giornata, Napoli-Bologna: 2-3
È una notturna al San Paolo, il Napoli vuole vincere per tenere il treno dello scudetto ma non ha fatto i conti con i fuoriclasse bolognesi, i Big three: Gabbiadini, Konè e Portanova. Il goal di Manolo è classico della stagione ‘12/’13, dormita difensiva, De Sanctis non esce e Gabbiadini insacca. La partita si rimette sul binario giusto grazie a Gamberini e Cavani ma non ha fatto i conti con gli dei del calcio: è l’80’ e c’è un greco che si crede Rivaldo e si chiama Konè. Decide che è arrivata la sua ora e si inventa un capolavoro che pareggia i conti ma la partita non è finita qui, 86’, punizione innocua dalla trequarti, colpo di testa di Portanova, (Esordio stagionale a causa di 4 mesi di stop per calcio scommesse). Tristemente ricordiamo che il Bologna 3 giorni dopo ci punirà di nuovo, sempre con Konè, in Coppa Italia e ci farà fuori dalla competizione. Qualcuno ci vedrebbe un “Agghiacciande gomblotto” invece è solo il Napoli. Vedi Napoli e poi muori.
10 Marzo 2013, 28° giornata, Chievo-Napoli: 2-0
Ormai si sa, per Mazzarri andare a Verona è più difficile che scendere all’Inferno per cercare di salvare Euridice ma a catturar la bella fanciulla non sono i, comunque discutibili, Pellissier, Luciano o Rigoni. Sono Cyril Thereau e Bakary Dramè. Passi per il primo che comunque è riuscito ad arrivare ad 11 goal ma che un giocatore tagliato dal PSG e bocciato dal Birmingham ci segni il goal della vita proprio no. Staffilata mancina da 25 metri che si insacca all’incrocio dei pali, capolavoro assoluto. Come dubitarne: vedi Napoli e poi segni.
12 Maggio 2013, 37° giornata, Napoli-Siena: 2-1
A salvarci dall’ennesima beffa è stato il solito Marek Hamsik che all’ultimo secondo piazza la zampata vincente ma che fatica. Il Napoli parte fortissimo, deciso a regalare una vittoria nell’ultima partita in casa ma non aveva fatto i conti con il rottamatore del calcio italiano: Fabrizio Grillo. Dopo un V-Day generale della curva partenopea tutti hanno cominciato a chiedersi chi fosse questo pittoresco personaggio: 26 anni, ex Varese, all’esordio in Serie A. Non all’esordio stagionale, all’esordio totale nella massima serie che ovviamente avviene contro il Napoli e che ovviamente farà restare il calciatore negli annali perché segna un goal fantastico di esterno dopo essere stato ignorato dalla difesa partenopea. Il campionato è finito, attendiamo gli sviluppi della carriera del difensore senese augurandogli ovviamente il meglio. Per il momento si può solo dire “Vedi Napoli e poi segni”.