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De La dice "Fuoco!" e Napoli s'infiamma: il futuro è azzurro, serve fiducia e serenità!

di Michele Bellame

Faceva caldo e gli spicchi d'ombra erano pochi, però a volte c'era un po' di venticello che refrigerava i tantissimi tifosi. Il San Paolo era pieno come un uovo, degno delle migliori occasioni. Il discorso del presidente, finalmente con un'acustica ottima, dà apertura ad un grande spettacolo. Nessuno capiva il countdown dei 20 secondi, tanto meno il "Fuoco!", a mo' di saluto massonico, a cosa dava inizio... Che festa! I migliori fuochi d'artificio che qualcuno potesse ammirare: colorati, armoniosi, ordinati lungo tutto il perimetro del rettangolo di gioco in un ordine perfetto. Le musiche più emozionanti, "Oi vita, oi vita mia" cantata dai 50mila. "De Laurentiis Show", è proprio il caso di dirlo: per qualcuno è andato sopra le righe, ma il presidente rappresenta l'unica garanzia che i tifosi azzurri hanno. Un presidente che non molla, che oltre ad essere un imprenditore di successo si sta dimostrando voglioso di rendere questa squadra una delle migliori al mondo. Una cosa che poco più di dieci anni fa' era impensabile. Gli si può dire che deve osare di più, che deve trattenere questo e quello, ma in fin dei conti l'importante è la maglia, è la squadra, e se si è fritto il pesce con l'acqua ai tifosi non deve importare, perché comunque la squadra è seconda in Italia, e adesso si affaccia nuovamente in Europa. Quella di primo livello.

Fatto sta che, oramai, il campionato è finito, ed è un peccato pensare che il tourbillon di voci inizia da domani. Anzi, ricomincia. Tutti vogliono il salto di qualità. Tutti vogliono nomi che consentano di alzare l'asticella. Calciatori e allenatori capaci di accorciare il gap con la Juventus. Trattative, contatti e contratti che ci fanno affrontare la Champions senza paura. 

Ok, e allora? Di cosa ci si preoccupa? Che andiamo in serie B? Che torna Naldi? Che Serao consiglia a Gaucci il fitto del ramo d'azienda? Che seguiamo in tv le dirette da Castel Capuano per capire se il Napoli spa è fallito?

Fortunatamente ci si sta preoccupando di cose belle, ci si sta preoccupando di una programmazione che non è mai mancata finora. La garanzia di un Napoli vincente l'ha data il presidente in primis, proprio nella partita col Siena. De Laurentiis è il simbolo di questa squadra, e lo si può asserire senza vergogna. Grazie alla progettualità, all'oculatezza, e grazie anche - e soprattutto - ai meriti sul campo, Napoli può godere tanto con la sua squadra, può bearsi di giocatori forti e di prestazioni vibranti, che fanno tremare i palazzi e ingannano il sismografo. 


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