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Il Napoli torna in Champions. E ora...

di Vincenzo Perrella

15/5/2011, Napoli-Inter 1-1, azzurri terzi in classifica e qualificati ai gironi di Champions (l’ultimo anno in cui era possibile col terzo posto); 8/5/2013, Bologna-Napoli 0-3, azzurri secondi in classifica e qualificati ai gironi della prossima Champions. E’ la quarta volta nella storia che il Napoli partecipa alla Coppa Campioni/Champions League.  

Destino ha voluto che Bologna rappresentasse il via libera per questo straordinario risultato degli azzurri. Nel maggio 2012, proprio una sconfitta al Dall’Ara decretò di fatto la fine dei sogni del Napoli nella corsa alla Champions. Quest’anno invece il Napoli ha battuto i suoi tre spauracchi di questi ultimi anni: il Bologna, Pioli… e Moscardelli (entrato nella ripresa)!

A questo punto, quali sono gli scenari possibili per il Napoli che nel prossimo anno dovrà migliorare il secondo posto in campionato e fare bene in Champions League?

Partiamo dalla conferma dell’allenatore: Mazzarri è in scadenza di contratto. Si sa. Da due anni non pare del tutto convinto del progetto Napoli. Ha onorato il suo impegno, rifiutando però il prolungamento di contratto offertogli da De Laurentiis. Lo accetterà in futuro solo dietro garanzia di un Napoli fortissimo sul mercato. Tutto bene, se non fosse che il suo atteggiamento pone il club in una condizione scomoda. In un primo tempo, aveva paventato l’idea di staccarsi dal Napoli per un anno sabbatico. Poi aveva promesso di ufficializzare la sua situazione a secondo posto acquisito. Infine, ora intende aspettare l’ultima giornata di campionato. A che pro, tutto questo? Non è detto che una stretta di mano tra lui e il presidente sia una garanzia. I giocatori forti costano tanto e De Laurentiis non stravolge i propri piani amministrativi. Non l’ha mai fatto. Forse non ne ha né la forza, né la voglia. Allora la sensazione è che il tecnico livornese stia aspettando l’offensiva di un altro club (la Roma?) per poi decidere. Insomma, sta temporeggiando per capire cos’è meglio per lui.

E qui entra in ballo il futuro di Cavani: confermare il miglior realizzatore del calcio italiano e uno dei migliori d’Europa, significherebbe allungargli il contratto e garantirgli una super squadra per vincere in Italia, primeggiare nelle coppe europee e nelle classifiche per il Pallone d’oro. Cosa farà De Laurentiis? Due le strade: trattenere Cavani, contando sugli emolumenti derivanti dal secondo posto in campionato e il tesoretto accumulato nell’ultimo anno; vendere Cavani così da addizionare il ricavato di tale vendita agli emolumenti per la Champions e il tesoretto di cui prima. Nel primo caso, tieni Cavani avendo un potere di acquisto non elevatissimo. Nel secondo caso, il Napoli avrebbe una forza economica super, ma avrebbe perso una certezza assoluta (Cavani). Il vero motore del Napoli è lui. Senza i suoi gol, Mazzarri e la squadra avrebbero un 70% di forza in meno (lo dicono i numeri).

Terza strada: rimangono Cavani e Mazzarri. In questo caso, vorrebbe dire che De Laurentiis avrebbe deciso di provare a vincere, con forti investimenti. In questo caso, sarebbe Mazzarri a dover offrire garanzie al presidente (e alla piazza). 

Ormai ci siamo. Il tempo della verità sta arrivando. E intanto la pazienza dei tifosi…!


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