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Omar El Kaddouri, idee chiare e un futuro assicurato. Nel Napoli?

di Michele Bellame

Contro il Siena ha dimostrato definitivamente che può essere un giocatore utile ai fini dell'assortimento del gruppo, e se si considera che Omar El Kaddouri è un classe '90 significa che Napoli potrebbe essere la città che può consacrarlo, sfatando così il mito di un posto che brucia i giocatori giovani.

El Kaddouri ha trovato poco spazio durante l'arco di questa stagione un po' perché è difficile sgomitare nel club dei fedelissimi di mister Mazzarri, e poi perché giocare al posto di Hamsik, o al posto di Pandev, oppure giocare in campionato sotto gli occhi di tutti dopo che in Europa League non hai fatto granché, non è proprio una cosa facile. Fatto sta che non ha mai disdegnato di far vedere i suoi tocchi. E poi, si sa, Mazzarri è uno duro e difficilmente fa giocare i giovani.

Non ha trovato il gol in campionato, neanche in coppa, di lui ci si ricorda per buoni tocchi, passaggi indovinati, soddisfacente visione di gioco e di regia, o magari del calcio d'angolo contro la Lazio per il gol di Campagnaro, o magari ci si ricorda di lui per la traversa poco prima del colpo di testa di Cavani proprio durante l'ultima a Siena. Al di là della tecnica comunque, El Kaddouri ha fatto vedere che è un ragazzo umile e che mangia pane e modestia: nell'intervista post gara ha dichiarato che "Sono contento per la prestazione, peccato per l'occasione che ho avuto nel secondo tempo, potevo segnare, però va bene così", ma soprattutto ha detto "Sono cresciuto molto in questo anno, spero di poter restare qui anche in futuro, il Napoli è una grandissima squadra e mi piacerebbe poter restare in azzurro". Parole trasparenti di un giovane che ha le idee chiare, e visto che il Borussia, il Bayern, il Barcellona, sono modelli ai quali il presidente De Laurentiis si rivolge, perché non assommare al nome di Insigne anche quello di El Kaddouri.


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