.

Ti lascio un Post-it - Il fottere è materia bianconera, il passo falso di Younes, la lezione al Sassuolo ed il gossip che ha ucciso il calcio

di Arturo Minervini

(di Arturo Minervini) - Martedì è un giorno complesso, i postumi del fine settimana, le chiacchiere del lunedì. C’è il rischio che qualcosa ci sfugga, meglio fissare gli eventi più importanti. Come? Semplicemente con un POST-IT…

Qui al massimo qualche lacrime, ma sul ‘fottere’ sono esperti soprattutto a Torino

Eccoci qua. La sfida è iniziata, più a parole che in campo. Per lo scontro diretto ci sarà tempo, per avere test più probanti bisognerà attendere che la Juve giochi gare ufficiali in campionato, non amichevoli in famiglia. Si dicono tante cose, se ne leggono ancora di più. C’è qualcosa però che va chiarito, un punto che rappresenta un baluardo inviolabile della verità. A Torino accusa il Napoli di "chiagnere e fottere”, non conoscendo evidentemente bene la radice del nobile adagio partenopeo. Qui al massimo qualche lacrima può essere versata, un pochino per scaramanzia, un pochino per indole alla teatralizzazione. Sul fottere, però, no. Applicato al calcio da sempre la Juve è molto più esperta sull’argomento. Quindi evitiamo imprecisioni storiche, grazie.

Younes: c'è qualcosa non quadra

Mistero. Niente Enrico Ruggeri, o una pessima trasmissione su Italia 1. No. Parliamo di Amin Younes, arrivato a Napoli come fenomeno (nell’accezione letterale del termine) e poi sparito nel nulla. Scappato all’alba, in stazione, come un ladro. Prima le richieste eccessive dell’Ajax, poi i motivi personali mai espressamente specificati (ma su questi nessuno può osare metter bocca). In generale un atteggiamento poco limpido, così come confermato dalle ultime dichiarazioni rilasciate una volta tornato in Olanda. “Sono accadute cose particolari ed ora sono tornato”: dice Amin ai media olandesi, cose che magari meriterebbero di conoscere anche i tifosi del Napoli, che l’avevano accolto al San Paolo prima della sua fuga. Sul piano umano male male.

Il Sassuolo a lezione dal Benevento

Per i primi 15 minuti al Ciro Vigorito il Napoli si è trovato di fronte una squadra indemoniata. Ardore e coraggio nella partenza sprint degli uomini di De Zerbi, che hanno anche creato qualche grattacapo alla porta di Reina. Qualità che non sono mai apparse nell’animo di un Sassuolo in vacanza a Torino, prestazione imbarazzante a dir poco. Il nostro campionato avrebbe bisogno di esempi come quello dei Sanniti, che hanno provato ad andare oltre un’ostacolo sulla carta insormontabile come la capolista. O almeno, ci hanno provato, rendendo onore al calcio ed allo sport. A differenza del Don Abbondio di Manzoni, che il coraggio non l’ha mai avuto, qualche club lo perde solo dinanzi a certi colori.

Il calcio è ormai in secondo piano in Tv

Finisce la gara. La capolista mantiene la vetta. Si dovrebbe parlare di calcio, di come la squadra ha affrontato la gara. Dei movimenti angelici di Callejon, della foga incontenibile di Allan. E invece no. Vince ancora una volta il gossip, le chiacchiere. Si parla di mercato, dell’incontro con De Laurentiis. La scala delle priorità viene ancora una volta ribaltata, divelta da un palinsesto televisivo sempre più legato al futile e poco interessato al gesto sportivo in se. È una questione seria, che dovrebbe imporre riflessione altrettanto seria. E invece… Mai.

Preghierina notturna per Dries

Due emozioni forti, contrastanti. Prima lo stupore per quell’arcobaleno che ha smesso di splendere proprio in fondo al sacco di Puggioni. Poi il terrore, nel vederlo accasciarsi al terreno con le mani che andavano a coprire il volto. L’ascensore emotiva provocata da Dries Mertens a Benevento racconta la sua importanza in questa squadra, l’incredibile svolta della sua carriera incisa attraverso il cambio di ruolo imposto dal fato e dall’intuizione di Maurizio Sarri. La svolta che lo ha reso insostituibile, unico per caratteristiche in un impianto di gioco unico. Ogni notte, quando mettete a letto i vostri figli, mentre li accarezzate e pregate che stiano sempre bene. Lasciato un pensierino alle divinità del calcio anche per Dries. Mi raccomando.


Altre notizie
PUBBLICITÀ