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Vertice all'Unesco: Guardiola convocato per la salvare la bellezza

di Dario De Martino

L'appuntamento è stato convocato ieri sera in fretta e furia. Questa mattina alla buon ora erano tutti lì e la riunione continuerà a lungo. C'è un vertice segreto in quel di Parigi. Al palazzo dell'Unesco è stato convocato d'urgenza Pep Guardiola, uno che in quella sede è di casa. Insieme a lui anche Maurizio Sarri, che negli ultimi anni si sta ambientando sempre meglio nelle stanze parigine. Non solo abbiamo saputo in esclusiva dell'incontro, possiamo rivelarvi anche alcune indiscrezioni che arrivano direttamente dal palazzo. "Pep, bisogna intervenire! C'è da salvare la bellezza" ha esordito il direttore dell'Unesco al tavolo con Guardiola. Già, l'Unesco si occupa di tutela del patrimonio culturale esistente, promozione dell'educazione, delle scienze e della cultura. "Tu lo sai bene - ha continuato il Direttore - hai portato la bellezza nel mondo in questi anni. Ti abbiamo mandato in missione prima in Spagna e poi in Inghilterra. In terra iberica hai fatto un lavoro eccezionale ed ora anche i britannici stanno imparando ad amare la bellezza. In Italia avevamo avuto qualche problema negli ultimi anni, ricordi quanti tavoli tecnici per risovere il problema? Non potevamo mandare te, la delegazione italiana non aveva i fondi.  Abbiamo trovato un uomo che costa di meno. Non è giovanissimo e non si presenta così bene, ma sa benissimo cosa è la bellezza. Sta facendo un lavoro eccezionale, e tu hai potuto constatarlo con mano. Ora, però, ha bisogno d'aiuto. Sai ha commesso una sciocchezza in Ucraina e rischia di pagarla troppo cara. Se non si interviene, non potrà proseguire il suo lavoro in Europa. Tocca a te Pep, salva la bellezza italiana e poi tornerai alla tua missione inglese. Vai in Ucraina e fai ciò che non è stato capace di fare il missionario italiano". 

Un discorso lunghissimo che ha commosso il missionario del bel calcio spagnolo. Non conosciamo, però, la risposta di Guardiola. Alla stampa presente all'esterno della sede dell'Unesco ha dichiarato: "Giocheremo per vincere sia contro il Feyenoord che contro lo Shakhtar. Ho sempre giocato per vincere nella mia carriera". Un'assicurazione piuttosto importante per tutti i tifosi del Napoli e per tutta l'Unesco del calcio, per tutti quelli che vogliono proteggere il bel gioco, l'arte del pallone e continuare a vederla in Champions. Quando le due bellezze si scontrano, può succedere che una soccomba. Il peccato originale del missionario italiano Sarri è quello di aver perso in Ucraina. Ora, per come si è messo il girone, il missionario Napoli non ha più il destino nelle sue mani. D'ora in poi deve solo vincere e sperare. Vincere innanzitutto contro lo Shakhtar. Battere poi il Feyenoord, cenerentola del girone. E contemporaneamente sperare che il City di Guardiola, già qualificato, vada a prendersi i tre punti in terra ucraina, risolvendo al meglio la missione affidatagli dall'Unesco. 

 


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