Il Fattore C: ma la fortuna non c’entra nulla…

di Arturo Minervini
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(di Arturo Minervini) - Fattore C. Non si parla di fortuna anche perché quella, lo abbiamo visto con il nuovo infortunio a Ghoulam, pare aver voltato le spalle agli azzurri. Il fattore C che potrebbe avere risvolti fondamentali nella corsa scudetto è relativo al ritorno delle Coppe, con la Juventus in campo in serata contro gli inglesi del Tottenham. Al Napoli toccherà giovedì con il Lipsia e la curiosità sul modo in cui la squadra affronterà l’impegno è davvero tanta. 

Dispendio di energie fisiche e mentali. In casa Juventus, non è certo un mistero, quella della Champions League sta diventando una sorta di ossessione. Una chimera irraggiungibile, dopo aver perso due finali contro Barcellona e Real Madrid negli ultimi tre anni. Evidentemente la squadra di Allegri riverserà tutte le energie fisiche e mentali nella competizione, obiettivo dichiarato ad inizio stagione. Discorso totalmente differente per il Napoli, come ammesso dalla stesso Sarri più volte: “Quest’anno in maniera inconsapevole abbiamo maggiore attenzione al campionato” dichiarava il mister dopo le sconfitte in Champions League. Difficile pensare che quella soglia di concentrazione che non è stata mai massima in Champions possa raggiungere picchi più elevati in Europa League, manifestazione che spesso Aurelio De Laurentiis ha definito come secondaria e quasi inutile. 

Senza grandi stimoli, ma con l’obbligo di non scalfire il morale. Il Napoli si appresta dunque ad affrontare una doppia sfida con il Lipsia con umori alterni. Parte della critica ritiene che l’attitudine mentale alla vittoria non possa essere mai sacrificata, suggerendo di affrontare al meglio la competizione. Altri, in maniera anche esplicita, suggeriscono al Napoli di lasciare da parte l’impegno europeo per coltivare con la massima attenzione il sogno scudetto. Che scelta farà Sarri?

Le condizioni della rosa. Sicuramente il Napoli non arriva al meglio sul piano dell’organico a questo impegno. Con Mertens squalificato così come Machach, Sarri dovrà fare a meno anche di Chiriches, Albiol e Marek Hamsik (non al meglio). Chiaro che le scelte saranno obbligate, così come le rotazioni obbligatorie. Con il Lipsia vedremo una squadra inedita, che sul piano tecnico potrebbe comunque giocarsela alla pari con l’insidiosa avversaria teutonica, ma a fare la differenza saranno le motivazioni. Quelle che il Napoli dovrà trovare in questa abitudine che ha alla vittoria, nella fame di quelli che hanno giocato poco.

Il fattore C come giudice nella corsa scudetto. Napoli e Juve hanno lasciato rispettivamente 9 e 10 punti sui 72 punti in palio in nazionale: ovvero su 144 punti azzurri e bianconeri ne hanno portati a casa la cifra mostruosa di 125. Chiaro che una sfida a questi livelli imponga una cura di ogni dettaglio ed un grande sforzo. Sforzo che la Juve, con una rosa profonda fino all’eccesso, può sostenere. Sforzo che il Napoli, invece, potrebbe far fatica a metabolizzare.


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