Il Roma - Il Napoli di Ancelotti indietro rispetto a quello di Sarri, ma Carletto può alzare un trofeo

di Redazione Tutto Napoli.net
Fonte: Salvatore Caiazza per il "Roma"
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Lo scudetto si allontana. Recuperare undici punti a questa Juve, anche se c’è il 3 marzo lo scontro diretto al San Paolo, è davvero impossibile. Non ce la fa la squadra azzurra a tenere il ritmo della capolista. Il pareggio di sabato in casa della Fiorentina ha dato il “la” ai bianconeri per prendere nuovamente il largo. Fin troppo facile liberarsi del Sassuolo grazie agli errori arbitrali e alle papere di Consigli. E così il Napoli è rimasto indietro, molto indietro. E per forza di cose è ricomparso il fantasma di Sarri. Il toscano, che al Chelsea rischia seriamente l’esonero dopo i sei gol subiti dal City, l’anno passato viaggiava velocemente riuscendo a conquistare tanti punti in trasferta.

IL PARAGONE. È evidente che il Napoli di Ancelotti non riesce a tenere il passo di quello di Maurizio Sarri. Lo dicono i numeri e la graduatoria. Dopo 23 turni di serie A attualmente si è a quota 52 punti. Nello scorso torneo si era già a 60. La differenza la fanno anche i gol fatti. Che con il Comandante erano 50 mentre con Carletto sono 42. Quel gruppo riusciva a creare tanto e a segnare molto. La partita di Firenze ha fatto capire come ci sono delle difficoltà attualmente in fase realizzativa. Se si arriva sei volte davanti al portiere e non si va in gol allora diventa difficile vincere le partite. L’anno scorso, a prescindere da ciò che è successo al Franchi, lontano dal San Paolo venivano perdonati in poco. Addirittura si vinse anche allo Stadium contro la Juventus. Il Napoli attuale ha perso di nuovo terreno dai bianconeri perché nelle ultime tre gare fuori casa ha collezionato solo due punti. Pochi per un team che vuole puntare allo scudetto.

OBIETTIVO COPPA. Se il campionato sembra ormai chiuso, l’Europa League può essere un trofeo che si può alzare. Giovedì cominciano i sedicesimi di finale e sfidare lo Zurigo non sembra così impossibile. Dovrebbe essere una passeggiata prima in Svizzera e poi al San Paolo. Se il Napoli di Sarri si impegnò poco contro il Lipsia venendo eliminato subito, con Carletto lo spirito è diverso. L’importante è concentrarsi sul pezzo come si è fatto in Champions. Ancelotti ritiene importante qualsiasi competizione e ha parlato chiaro ai suoi ragazzi. Se il campionato è poco stimolante, da giovedì si cambia registro. Vuole un gruppo sempre attento che deve chiudere i conti subito e senza rischiare nulla. Le ambizioni per arrivare fino alla finale di Baku ci sono ma poi bisogna metterle in pratica. Lo Zurigo non avrà vita facile ma dagli ottavi si possono incontrare avversarie più quotate che non faranno sconti. Ecco, quindi, che vale la pena puntare all’unico obiettivo rimasto senza pensare alle vacanze o contratti milionari. 


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