La Gazzetta su Guardiola: "Non ha mantenuto la sua promessa, lo confermano vari segnali"

di Redazione Tutto Napoli.net
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"Pep Guardiola non ha mantenuto la promessa di giocarsela a tutta contro lo Shakhtar per cercare di tenere in gioco il Napoli". Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport a proposito dell'altra partita del girone azzurro che ha condannato il Napoli all'eliminazione. "Il suo City affonda presto in Ucraina, togliendo senso anche alla partita di Rotterdam".

Già dalla formazione, secondo la rosea, si capiva che il City aveva la testa allo United: "Il City, ha il torto di presentarsi a Kharkhiv in formazione quantomeno sperimentale: David Silva è rimasto a casa, Aguero va in panchina, De Bruyne è squalificato. Guardiola, c’è da capirlo pensando al derby di Manchester che lo aspetta domenica, getta nella mischia il diciassettenne Foden, il più giovane inglese a giocare titolare nella storia della Champions, come esterno sinistro e il ventenne Adarabioyo, al debutto assoluto nella coppa più importante, come centrale di destra".

Ma anche dopo il 2-0 degli ucraini, la squadra di Guardiola non ha reagito: "Il City, dal canto suo, non sembra aver troppa voglia di alzare l’intensità della partita, né i mezzi". Una conferma è la sostituzione dopo un quarto d'ora di Guardiola: "poco dopo il quarto d’ora fa debuttare in Champions (e in assoluto in prima squadra) anche il diciottenne spagnolo Brahim Diaz. Segnali che di rimettere in piedi la partita Guardiola ha poca voglia".


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