Incubi alle spalle: una gara speciale per tre campioni (anche di sfortuna)

di Arturo Minervini
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(di Arturo Minervini) - “Ci hanno promesso che i sogni possono diventare realtà, ma hanno dimenticato di dirci che anche gli incubi sono sogni” scriveva un meraviglioso Oscar Wilde. Frase che nasconde una verità amara e che racconta gli ultimi mesi di tre azzurri che sperano, già contro il Frosinone, di mettersi questa brutta parentesi alle spalle. Sogni d’azzurro che si sono tinti di un cupo grigio, incubi lunghi quando un tunnel che mostra troppo tardi la sua luce. C’è qualcosa che accomuna le vicende di Faouzi Ghoulam, Alex Meret ed Amin Younes, pronti ora a scrivere una pagina nuova della propria vita, prendere un foglio bianco e ripartire dalle loro certezze, da quella magnifica sensazione che solo il terreno di gioco può dare a chi vive delle emozioni del calcio. 

Era il 1 novembre del 2017, data ormai nota ed infausta per Ghoulam. Da quell’infortunio al crociato, che sembrava potesse essere archiviato in pochi mesi, sono scaturiti una serie incredibile di sfortunati eventi: la frattura trasversale della rotula del ginocchio destro subita il 9 febbraio 2018 poi la nuova operazione del 4 luglio per la rimozione del mezzo di sintesi della rotula destra. In sintesi: tre volte sotto i ferri in nove mesi per il classe ’91, che contro il Frosinone potrebbe ritrovare il terreno di gioco 403 giorni dopo la maledetta gara col Manchester City. Magari a gara in corso, giusto per trovare carburante per lavorare ancora meglio per ritrovare la forma migliore. 

Chanche dal 1’. Sono passati tre mesi da quello sfortunato 11 luglio, quando in uno scontro di gioco fortuito con il Primavera Mezzoni, Meret aveva riportato la frattura del terzo medio dell'ulna sinistra. Problema che sembrava meno grave di quanto poi si sia rivelato, con l’ex Spal che ha dovuto fare i conti con diversi fastidi che ne hanno rallentato il rientro. Le indicazioni di queste ore raccontano di un Ancelotti pronto a dare una maglia da titolare al classe ’97, desideroso di dimostrare al suo nuovo pubblico di valere l’investimento ingente fatto in estate da Aurelio De Laurentiis.

“Younes si è rotto il tendine d’Achille, starà fuori 6/7 mesi”. L’annuncio choc di Enrico Preziosi, patron de Genao, arrivava lo scorso 28 giugno, ulteriore parentesi negativa dell’esperienza al Napoli dell’esterno nato a Düsseldorf il 6 agosto 1993. Un’avventura nata sotto una cattiva stella, con il tremendo infortunio dopo la fuga del gennaio 2017, che ora pare pronta a vivere un capitolo nuovo. Anche l’ex Ajax spera di avere qualche minuto nella sfida al Frosinone, andando così ad esordire un pubblico che lo ha già perdonato e che attende di vederlo all’opera. 

Tre storie particolari, che hanno un grande credito con la fortuna. Un credito che sperano di riscuotere presto, perché la voglia di entrare nelle rotazioni di questo Napoli è grande. Entrare in campo, assaporare l’odore dell’erba, godersi gli applausi del San Paolo sono pensieri fissi nella testa. Che presto potranno diventare realtà. Magari, già col Frosinone…


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