L’ennesima bufala del predicatore Allegri: fu il primo ad avere paura dei suoi tifosi ignorando 90’ di insulti razzisti

di Arturo Minervini
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(di Arturo Minervini) - A.A.A moralizzatore offresi. Potrebbe recitare così l’annuncio di Massimiliano Allegri che si propone come nuovo personaggio televisivo delle Iene, al posto dell’ideatore Filippo Roma, del famoso ‘Moralizzatore’. Le caratteristiche richieste per interpretare la parte sono semplici: in primis bisogna sapersi indignare per ogni tipo di comportamento, senza però mai farsi un esame della propria coscienza e della propria storia (anche recente). Malcostume tutto italico, quello di ergersi al di sopra delle parti, quando prima basterebbe guardare in casa propria per avvertire il rossore tipico post-vergogna. Ma, evidentemente, Allegri è ben allenato su questo.

L’attacco a De Laurentiis e l’invito alla moderazione.  Lui, proprio lui. Era venuto a parlare di educare i ragazzini. Lui che gioca nello stadio dove l’illegalità si è fatta vessillo, iconografia da mostrare con orgoglio rivendicando scudetti macchiato dall’illecito che ancora vengono rivendicati in sede giudiziale e non. Allegri che dopo la sfida con l’Atalanta aveva attaccato De Laurentiis, il suo presunto tentativo di alzare i toni. Cose da matti, per chi convive puntualmente con un numero che è diseducativo per eccellenza: quel 36 che testimonia l’assoluta ridicolaggine del nostro sistema calcio esposto in ogni salsa ‘nel proprio salotto di casa’.

Allegri però non è uno che si ferma alla prima brutta figura. Riesce ad andare anche oltre, come quando si è trovato a discutere il tema degli insulti negli stadi: “Contro il razzismo manca il coraggio di prendere posizioni impopolari” ha dichiarato in conferenza stampa il tecnico bianconero. Messaggio che potrebbe essere anche corretto, ma che stride se arriva da chi in diretta mondiale ebbe l'ardire di affermare di non aver sentito 90' di insulti razzisti vomitati dai suoi tifosi contro Napoli. Che tipo di credibilità crede di avere ora Allegri, lanciando il suo ennesimo appello al vento, mai corredato da scelte coraggiose quando c’è davvero da schierarsi contro le bestie razziste? La risposta è piuttosto scontata. Così come le alte possibilità del Moralizzatore Allegri di vestirsi da paladino del popolo integerrimo, ma solo quando gli conviene…


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