"Milik non segna contro le big": ma siete sicuri che abbia avuto tante opportunità?

di Arturo Minervini
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(di Arturo Minervini) - Il Napoli crea tante occasioni da rete. Il Napoli non segna per quanto crea. È colpa di Milik. Il precario ed instabile sillogismo serve a riassumere quella che una tendenza ormai consolidata nell’ambiente napoletano da diversi mesi. Un trend che ha diversi fautori e che si basa sull’idea, tutta da verificare che i problemi in attacco degli azzurri nascano dalla scarsa capacità realizzata dell’attaccante polacco. Chiaramente nel calcio ognuno può avere la propria idea, ma qualche considerazione sul tema può essere fatta. Prima, però una premessa. Non sappiamo se Milik diventerà uno dei più forti bomber in Europa, quello che dobbiamo chiederci però è altro: quanto costerebbe un attaccante più forte di Milik? Partendo da questo presupposto, alcuni dati.

Sapete quante gare da titolare ha giocato in campionato Milik? Appena 25. Giusto per aver un riferimento: il capocannoniere Quagliarella è stato titolare 35 volte su 36, Zapata 30, Ronaldo 29, Piatek 32 (citando gli attaccanti che hanno più reti di Arek in campionato). Non solo, seguendo l’ordine di prima giusto ricordare i calci di rigore realizzati: Quagliarella 9, Zapata 1, Ronaldo 5, Piatek 2 mentre Milik è a 0 rigore calciati e quindi realizzati. Anche i minutaggi rendono l’idea del minore tempo avuto a disposizione dal bomber del Napoli: i minuti giocati da Milik in campionato sono 2.232, Quagliarella è a 3.043. 

“Milik non segna nelle grandi sfide”. Anche su questo si potrebbe argomentare molto, giusto per rendere più chiaro poi il dibattito. Nelle grandi sfide di Champions, il numero 99 ha in realtà avuto pochissimo spazio totalizzando appena 187’ giocati nelle 6 gare del girone di ferro in cui era il Napoli. In Europa League ha timbrato il cartellino nella doppia sfida col Salisburgo, mentre a Londra nella sfida con l’Arsenal si è dovuto accontentare di appena 24’ giocati. Per quanto riguarda il campionato, sarebbe da chiedersi quali sarebbero le big della nostra serie A oltre la Juve. Ecco, partiamo proprio dai bianconeri: Milik nella sfida di Torino era subentrato giocando appena 29’, nella sfida al San Paolo era stato richiamato in panchina dopo 27’ per il rosso a Meret. L’attaccante è andato a segno contro l’Atalanta, risultando decisivo, così come contro la Lazio sia all’andata che al ritorno, andando a bersaglio anche contro la Roma (gol incredibile) e contro la Sampdoria. Insomma, questa famigerata tendenza di Arek a sparire nelle sfide importanti va forse rivista, alla luce delle occasioni avute a disposizione e delle reti realizzate.

L’effetto Cavani-Higuain. Probabilmente, quello che pesa di più nei giudizi sul classe ’94 è il dover raccogliere un’eredità così pesante. Negli anni precedenti il Napoli ha avuto due dei migliori attaccanti al mondo degli ultimi dieci anni, fenomeni veri con pochi eguali nell’universo calcistico. Milik è sicuramente calciatore differente, ma certi giudizi sono forse troppo ingenerosi alla luce di una considerazione: in un mercato con certi prezzi, il Napoli avrebbe la forza ad oggi di comprare un Cavani o un Higuain già affermato? 


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